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domenica 4 agosto 2013

n.16 - Amare se stessi è l'inizio di un lungo viaggio

«Accetta ciò che sei, amalo, celebralo, e proprio in quella celebrazione inizierai a vedere l’unicità degli altri, l’incomparabile bellezza 
di ogni essere umano.»
- Osho


La solitudine è un sentimento che percepiamo essere negativo.
La solitudine ci fa paura, e ci rende vulnerabile.
In realtà La Solitudine è colei che ci aiuta a conoscerci in fondo, ad amarci e accettarsi per quello che siamo.
Per quanto il concetto possa essere paradossale La Solitudine è alla base di qualsiasi nostra relazione.

Solamente se impariamo ad amare noi stessi, potremo tenere l'Amore altrui sul palmo della mano senza romperlo, lasciandolo vivere e crescere senza egoismo o gelosie, senza insicurezze o fragilità.
Se siamo forti, tutto ciò che ci circonda lo diventerà;
Se siamo positivi, viviamo ogni giornata con un sorriso;
Se siamo orgogliosi di noi stessi, possiamo creare grandi cose;
Se siamo sicuri, diventiamo roccia davanti alle intemperie.
Se ci sentiamo belli, anche le persone ci vedranno come tali;
Se ci sentiamo felici, i momenti di tormento saranno solo i punti dei periodi dopo i quali ne creeremo altri nuovi.
Se non abbiamo paura, affronteremo ogni cambiamento con la voglia di fare sempre meglio.

La Solitudine è un'amica.
La Solitudine ci aiuta a comprenderci.
La Solitudine non va temuta, ma va tenuta per mano anche in mezzo agli altri.
La Solitudine non va vissuta in silenzio, ma va riempita dei nostri sogni e speranze, nutrita del nostro Essere e Apprezzarla come parte di Noi.



«Amare se stessi è il prezzo da pagare per poter Amare gli altri.»
G. Sessa



venerdì 11 gennaio 2013

n.11 - Come vivere serenamente una relazione...


«Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.»
B. Pascal


All'inizio di una relazione capita spesso di farsi paranoie, diventare improvvisamente insicuri e rendersi conto di non aver più controllo sul rapporto perché non sappiamo se l'altro è preso, o preso quanto noi; o al contrario noi siam più presi di lui/lei.
Ci si sofferma talvolta a pensare, e poi lo si fa sempre più, diventando un'ossessione.

All'inizio della frequentazione ci si fa un'idea dell'altro unica, stupenda, magnifica, e poi col tempo nonostante la persona davanti si mostra per quel che in realtà è, continuiamo a vederla come all'inizio, in quell'aurea magica e romantica che accosteremo sempre a lui o lei.

All'inizio dell'infatuazione, quando sentiamo il nostro trasporto per l'altra persona, abbiamo paura e ci attacchiamo maggiormente all'altro per non perderlo, anche se realmente non sappiamo se è il comportamento adatto.
Si comincia a ponderare le azioni, i gesti, i messaggi, per non sembrare appiccicoso e svelare le proprie emozione.

In realtà per vivere serenamente una relazione non ci sono regole o una ricetta speciale.
Bisogna semplicemente essere spontanei e vivere il momento e le situazioni che si creano con il vostro lui o la vostra lei.
Bisogna imparare a non pensare che sarà l'uomo o la donna della vostra vita, ma semplicemente vivere le sensazioni che vi danno.
Senza pensare, senza "ma" e senza "se.
L'altro vi amerà per come siete, non per come cercate di apparire.
E così deve essere.
Nessuna costrizioni o repressione di se stessi.

Finché si sta bene insieme, va bene così. Si deve vivere il presente...il poi è relativo.


"Seppur guardandola negli occhi capii di non poterla avere per sempre, respinsi quei pensieri superflui per godermi la vita e quel che aveva da donarmi"
 GS