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mercoledì 13 agosto 2014

n.29 - 2 months and it feels like ages - 2 mesi e sembra una vita.

- Versione Italiana in fondo al post



2 months and it seems like I've been here for years.
Michigan is giving me the best time ever. 
The nature is different. The grass seems more green, and the flowers’ smell is a sweet fragrance. Lake's reflection makes seem the sky closer. Your heart seems to beat faster, and you can feel clearly your energy inside yourself.
Everything is amplified. 

Far from my land, I finally am myself. 
Far from my land, I clear in my mind who I am.
Among your people, your family, your friends you see your identity with other people's eyes. But when you are by yourself, there’s only you. 
And I feel great. I’ve never feel so strong, happy and proud. 

Everyday is a new day. Everyday you do something different, you learn new things, you make new friends and create new memories. Everyday is a challenge. 
I don’t say it’s easy, because it’s fucking difficult such as it’s fucking awesome! But I am stronger than anything. 
Everyday you meet people who are living your same experience, and together you feel invincible!

This experience is giving me the opportunity to discover sides of me that I couldn't see. Here you feel like you can try everything, you can think and say whatever you want...the fact is we don't have to forget that we can always do it, everytime, everywhere.
No matter where you are, no matter with who you are, we should always feel so free to express ourselves. 
I didn't learn it in America, but I learnt to take off some stupid limits that we are used to put for protecting us. 
But if you don't take risks, you don't enjoy the life. It is not worth it.

Play it safe is boring.
...and I've never been a boring person. I will never be.



2 mesi e sembra che sia qui da anni.
Il Michigan mi sta regalando il migliore periodo della mia vita.
La natura è diversa. L'erba sembra più verde, e l'odore dei fiori è una dolce fragranza . Il riflesso del lago fa sembrare il cielo più vicino. Il tuo cuore sembra battere più velocemente, e puoi sentire chiaramente l’energia che c’è in te.
Tutto è amplificato.

Lontano dalla mia terra, finalmente sono me stessa. 
Lontano dalla mia terra, ho chiaro nella mia mente chi sono. 
Tra la tua gente, la tua famiglia, i tuoi amici vedi la tua identità con gli occhi delle altre persone. Ma quando sei da solo con te stesso, ci sei solo tu.
E mi sento splendidamente. Non mi sono mai sentita così forte, felice e orgogliosa.

Ogni giorno è un nuovo giorno. Ogni giorno fai qualcosa di diverso, impari cose nuove, fai nuove amicizie e crei nuovi ricordi.
Ogni giorno è una sfida. 
Non dico che sia facile, perché è fottutamente difficile come è fottutamente fantastico! 
Ma io sono più forte di ogni altra cosa. 
Ogni giorno incontri nuove persone che vivono la tua stessa esperienza, e insieme ti senti e
invincibile!

Questa esperienza mi sta dando l'opportunità di scoprire lati di me che non riuscivo a vedere. Qui ti senti come se tu possa provare tutto, pensare e dire quello che vuoi …il fatto è che non dobbiamo dimenticare che possiamo farlo sempre e ovunque.
Non importa dove sei, non importa con chi sei, dovremmo sempre sentirci così liberi di esprimere noi stessi. 
Non l’ho imparato in America, ma ho imparato a togliere alcuni stupidi limiti che siamo soliti porre per proteggerci.
Ma se non si corrono dei rischi, non ci si gode la vita. E non ne vale la pena.

Giocare sul sicuro è noioso.
... e non sono mai stata una persona noiosa. Non lo sarò mai.



"If you feel it's something bigger than you, just make it smaller."
- G. Sessa

domenica 6 aprile 2014

n.21 - Lack of constancy, how to be determined? - Mancanza di costanza, come essere determinati?


- Versione Italiana in fondo al post



Recently, someone asked me:
"How do I keep myself so determined? Tell me your secret!"
I answered:
"Well, my secret is: I am following my dream."
"And what is your dream?"
"Create my future."


Basically, you need to understand where you want to be in ten years.
Have you a project? If you want to make it come true, you can.


First Step - Believe in yourself, in your abilities.
How many times do we ask advices about our plans to other people? How many times do we need to feel that we are on the right way?
Another secret is: only you know what you want.
Other people can say what they think, agree to or don't. In both of cases, it doesn't matter. It's important only what you think, what you want, and what you believe in.
The decisions that change your life are the most frightful, and most of the times you can count only on yourself. But you are enough and it's all you need for making your dreams come true.
Be strong. Be brave.

Second Step - Write down your goals.
Thinking about your goals, saying them aloud and writing them down are three completely different ways in which you can realize what you really want.
All of them are little steps that make your dreams more and more real.
For each goal write the path you want to follow for achieving it.
The way can be long, you need to be patient because for some goals you need time for realizing them, but the result will be satisfying!

Third Step - Be determined! 
Actually this step is the first of all, but of course if you will decide to start your plan is obvious that you will be determined!
The constancy arises when you want with all your strengths something, till you keep on wanting it, you will never be inconstant!
If you are inconstant it means that you are not doing what you really want or you haven't found it yet!

Fourth Step - Don't be afraid! 
It will be normal fighting against difficulties and some issues during your path. Don't be afraid to face them!
Once you start your path never look back! Always look forward!
I'm a very optimistic person, and I love thinking about a sentence that maybe you will like it to you too:

"No peaks without valleys"


Now, just
Start your journey!


:)




Recentemente, qualcuno mi ha chiesto:
"Come fai ad essere sempre così determinata? Dimmi il tuo segreto!"
Ho risposto così:
"Il mio segreto è: sto seguendo il mio sogno."

"E qual è il tuo sogno?"
"Crearmi un futuro."

In pratica, devi capire dove vuoi essere tra dieci anni.
Hai un progetto? Se vuoi avverarlo, puoi farlo.


Primo Step - Credi in te stesso, e nelle tue abilità.
Quante volte chiediamo consiglio sui nostri progetti ad altre persone? Quante volte abbiamo bisogno di sentirci sicuri di essere sulla strada giusta?
Un altro segreto: solo tu sai cosa vuoi.
Le altre persone possono dire ciò che pensano, essere d'accordo o meno. In entrambi i casi, non importa. Ciò che è importante è solamente quello che pensi tu, cosa vuoi tu e in cosa credi.
Le decisioni che ti cambiano la vita sono le più spaventose, e la maggior parte delle volte puoi solamente contare su te stesso. Ma tu sei sufficiente, sei tutto ciò di cui hai bisogno per rendere i tuoi sogni realtà.
Sii forte, sii coraggioso.

Secondo Step - Scrivi i tuoi obiettivi.
Pensare ai tuoi obiettivi, dirli ad alta voce e metterli per iscritto sono tre modi completamente diversi con cui puoi realizzare cosa vuoi davvero.
Tutti e tre sono piccoli passi che rendono i tuoi sogni sempre più reali.
Per ogni obiettivo scrivi il percorso che vuoi seguire per raggiungerlo.
La strada può essere lunga, devi essere paziente perché alcuni traguardi c'è bisogno di tempo per raggiungerli, ma il risultato sarà appagante!

Terzo Step - Sii determinato!
In realtà questo step è il primo di tutti, ma certamente se decidi di cominciare un percorso è ovvio che tu sia determinato!
La costanza nasce quando vuoi qualcosa con tutte le tue forze, fin quando continuerai a volerlo non sarai mai incostante!
Se sei incostante significa che non stai facendo quello che vuoi realmente o non hai ancora trovato la tua via!


Quarto Step - Non aver paura!
Sarà normale dover combattere contro delle difficoltà e dei problemi durante il tuo cammino. Ma non avere paura di affrontarli!
Una volta che cominci il tuo percorso non guardare mai indietro! Guarda sempre avanti!
Sono una persona molto ottimista, e amo pensare ad una frase che forse piacerà anche a voi:


"Non ci sono vette senza valli"


Ora,
Cominciate il vostro viaggio!


:)




sabato 29 marzo 2014

n.19 - Become an Au Pair in America

- Versione Italiana in fondo al post





In the last post I talked about following our
dreams, and it's the choice I made few months ago.
I took a great decision for my future: I decided to become an Au Pair in America.

I felt the need of changing something in my life, I felt the need to grow up, to be stronger than ever.
Suddenly it was clear what I had to do.

December 2013

I decided to contact an agency which, once paid, becomes your sponsor for the USA.
My agency is APIA: Au Pair In America.
The local representatives are really kind and helpful,  they support you step by step, as people in the main office in London.

The first thing to do is: take an appointment with the agency.
You need an agency for working legally in the USA as Au Pair.

My local representative gave me the appointment for two months later (a lot of times in which I decided to work as babysitter): February 2014.
In the meantime I spent my time filling my online application. It was pretty fun actually, I can't say the same for all the bureaucratic files: passport, criminal records, high school diploma, medical form (doing all necessary vaccinations such as tuberculosis) and references of mom for whom I worked as babysitter.

February 2014

Finally the day has come!
I went to the agency, I took no documents (because I already completed my application online) but only money for letting start the selection process (180€), after few questions and checked my online application I did a psychological test, really really simple and there's not a right or wrong answer, it is useful for testing our consistency and personality.
Everything was perfect!
I came back home and I couldn't wait to receive the confirm that my profile was online. I waited only one day. They did everything very quickly.


TIP: My advice is to prepare all the documents you need before the first interview, then the process will be faster!
I did only one interview in all the period.

I was so excited!
Time for picking a host family. Was it so simple?
I waited only 5 days before the first family came forward. It was amazing! They were from Washington DC with two beautiful kids, 8 years old and 11 years old.
The host mom was very kind to me. We did two Skype call, I felt as they were the right one! 
Could I be so lucky?
After the last call, she told me that they chose another Au Pair. 
I was really sad about their decision, because I really liked that family. I am still in touch with the host mom, because she treated me in a lovely way.
Then I waited about one week before another family contacted me. It wasn't the right one. I felt this.
So I waited again.
I was really afraid that nobody would contact me. It's a common fear.
I want to guarantee to everybody that there's the right family for you! You will leave sooner or later, don't be afraid!

TIP: Make a nice video and letter for the host family is the most important thing. They really love videoclips and funny stuffs! Be creative!

15th March 2014

I got in touch with 4 families up to this day.
The fifth comes during the afternoon. They are from Metro Detroit, a suburb of Detroit in Michigan.
I run to open my email, and I am surprise when I see that the email is all in Italian!
I figure out that the host mom is Italian like me, she teaches Italian in the University of Michigan, but the rest of the family only speak English (fortunately).
We set a Skype call for that evening, and during the call also my parents had the opportunity to speak to her in Italian. We felt like if we knew for ages!
The host dad is so sweet as well. They have four kids: the younger she is 2 years old and the oldest she is 9 years old, the other two are both male! Two girls and two boys! So nice!
I prompt loved the spirit of their house and the fact that I would be their first Au Pair!
I understood that it was the right one!
We both chose each other at the first Skype call!
We decided to MATCH!
...with my departure date, that they decided to anticipate it later (the agency had already sent me the package with the Placement Letter in which there was the wrong date, but it's fine they prompt sent me the right one by email. About the DS2019 document is valid up to 30 days early those that are on it.).

So, my departure date is: 16th June!

On next Monday I logged in my profile and I saw new changes. I could see the placement information, the address of the family and its application.
The next step were:
- Get Visa,
- Get International Driver's license
- Pay the agency

Still now I can't explain how I feel. It's a feeling that you have to try for understanding!


20th March 2014

The package from the agency has arrived!
Inside I found all the instructions for getting the visa, agency invoice, documents to give to the US Embassy and an Au Pair Brochure.
I waited sometimes for processing everything and calling the agency for having further details.
After be sure about the next steps I started to fill my VISA application, it's online!
A lot of questions, some of them are funny (like: have you ever joined in torturing people? Are you a terrorist?...yes, right...) other ones are boring (like: previous job, actual job (if you had or have one), your education, details about your family, contacts etc.).
It's a little bit long as application, you can decide to edit it later, but I advice to do it at once.
Then it's time to take an appointment to the US Embassy!

TIP: Don't be nervous about anything. You can always email your local representative for every doubts or also email the London Office. I've always chose the second option. They are really efficient. 
About Visa Application you should have all the instructions you need. Otherwise make a call to your LR or asking support to other Au Pair! They are really useful and kind, especially they can understand your anxiety!


28th March 2014

I arrived in front of the Embassy at 8:35am, my appointment was at 9:00am. Unfortunately there was a long queue!
I entered only after one hour and half: at 9:50am!
Guess when did I go out? 10:00am
It took only 10 minutes for doing the visa! Unbelievable. Fortunately it was sunny!
The Embassy can be a "scaring" place. It's not. Be relaxed, and breathe deep. The soldier are really useful, you can ask information to them if you have doubts.
That afternoon I received an email by the Embassy:

The U.S. Department of State Consulate has released document related to your Visa application to our courier DHL. On average, it takes one to two business days for the shipment to be available from the time you receive this notice.

Wow!
Already done?
Amazing!

My official countdown starts: 80 days left!



I will post soon.
If you have any questions please ask!

:)





Nel post precedente ho parlato di inseguire i propri sogni, ed è proprio la scelta che ho fatto qualche mese fa.
Ho preso una grande decisione per il mio futuro: ho deciso di diventare un Au Pair in America.
Ho sentito il bisogno di un cambiamento nella mia vita, ho sentito il bisogno di crescere, di indipendenza e di essere più forte che mai.
Improvvisamente era chiaro quello che dovevo fare.

Dicembre 2013

Ho deciso di contattare un'agenzia che,una volta pagata, diventa il tuo sponsor per gli USA .
La mia agenzia è APIA: Au Pair in America .
I rappresentanti locali sono molto gentili e disponibili, ti supportano passo per passo, come il personale che lavora nella sede principale a Londra.

La prima cosa da fare è: prendere un appuntamento con l'agenzia.
Avete bisogno di un agenzia per lavorare legalmente negli Stati Uniti come Au Pair.

La mia rappresentante locale mi diede appuntamento per due mesi dopo (davvero un sacco di tempo, durante il quale decisi di lavorare come babysitter ed accumulare ore con i bambini): febbraio 2014 .
Nel frattempo spesi del tempo a riempire la mia application on-line. E 'stato abbastanza divertente in realtà, non posso dire lo stesso per tutte le pratiche burocratiche: passaporto, casellario giudiziario, diploma di scuola superiore, medical form (fare tutte le vaccinazioni necessarie, ho dovuto fare il test Mantoux perché l'ultimo era troppo datato), patente e le referenze di tutte le mamme per i quali ho lavorato come baby sitter.

Febbraio 2014

Finalmente il giorno è arrivato!
Mi sono recata in agenzia, non ho portato con me nessun documento (perché avevo già completato la mia domanda on-line), ma solo i soldi per far avviare il processo di selezione (180 €).
Dopo alcune domande e aver controllato la mia domanda on-line ho fatto un test psicologico davvero molto semplice a cui non c'è risposta giusta o sbagliata, serve solamente a testare la coerenza e personalità del candidato.
E' andato tutto alla perfezione!
Sono tornata a casa e non vedevo l'ora di ricevere la conferma che il mio profilo era online. Ho aspettato un solo giorno. Hanno fatto tutto molto velocemente.


SUGGERIMENTO: Il mio consiglio è quello di preparare tutti i documenti necessari prima del primo colloquio, così il processo sarà più veloce!
Ho fatto solo un colloquio in tutto l'arco di tempo.

Ero così emozionata!
Si poteva dare il via alla ricerca della host family. Era così semplice?
Cominciai a chiedere ad altre Au Pair dopo quanto tempo la prima famiglia si fosse fatta sentire, avevo la paura che nessuno si sarebbe interessato al mio profilo.
Ho aspettato solo 5 giorni prima che una famiglia si fece avanti.
La famiglia era incredibile! Erano di Washington DC e avevano due bellissimi bambini: 8 anni e 11 anni.
La host mom era gentilissima e dolcissima. Abbiamo fatto due chiamate con Skype, e ebbi la sensazione che fosse la famiglia giusta!
Potevo essere così fortunata da averla trovata al primo colpo?
Dopo l'ultima chiamata però lei mi comunicò che avevano scelto un'altra ragazza alla pari.
Ero davvero triste per quella decisione, perché mi piacevano davvero, mi ero già affezionata. Anche se successivamente realizzai che era anche l'entusiasmo e l'emozione del "processo di selezione" che mi aveva parecchio esaltato.
Sono ancora in contatto con la host mom, mi ha trattata in un modo impeccabile.
Poi ho aspettato circa una settimana prima che un'altra famiglia si mettesse in contatto. Non era quella giusta. Lo percepii.
Così aspettai ancora.
Avevo davvero paura che nessuno si sarebbe più messo in contatto con me. E' una paura comune.
Ma ci tengo ad assicurare tutti che lì fuori c'è la famiglia giusta per voi! Partirete prima o poi, non abbiate paura!

SUGGERIMENTO: Fate un bel video e una lettera di presentazione che colpisca, è la cosa più importante del vostro profilo. Le famiglie amano i video e cose divertenti! Siate creativi!


15 Marzo 2014

Fino a questo giorno si erano messe in contatto con me quattro famiglie.
La quinta arriva quel pomeriggio. E' una famiglia di un sobborgo di Detroit nel Michigan.
Corro ad aprire la mia email, e rimango sorpresa quando vedo che l'email è interamente in italiano!
Scopro che la host mom è italiana come me e insegna italiano presso l'Università del Michigan, ma il resto della famiglia parla solo inglese (per fortuna).
Organizziamo una Skype call per quella sera, durante la quale anche i miei genitori hanno l'opportunità di parlare con lei in italiano. Sembrava ci conoscessimo da sempre!
Anche l'host dad è dolce. Hanno quattro figli: la più piccola ha 2 anni e la più grande 9 anni, gli altri due sono entrambi maschi di 6 e 8 anni. Due bambine e due maschietti! Perfetto!
Ho subito amato lo spirito che vive in casa loro e il fatto che io sarei la loro prima Au Pair!
Ho capito che era quella giusta! Questa volta ho potuto anche confrontare le emozioni provate rispetto alla prima famiglia sentita. Non c'è confronto. Sicuramente questa è quella adatta a me!
Entrambi ci siamo scelti alla prima Skype call!
E abbiamo deciso di fare il MATCH!
...e la mia data di partenza, che in un secondo momento hanno deciso di anticipare (l'agenzia mi aveva già inviato il plico con la Placement Letter in cui c'era la data sbagliata, ma mi hanno subito inviato quella giusta tramite email. Invece il documento DS2019 è valido fino a 30 giorni prima delle date indicate sullo stesso).

Quindi, la mia data di partenza è: il 16 giugno!

Il lunedì successivo collegandomi al mio profilo ho visto le nuove modifiche apportate dall'agenzia. Potevo vedere le informazioni del placement, l'indirizzo della famiglia e la sua application.
I passi successivi sono:
- Ottenere il visto,
- Ottenere la licenza di guida internazionale,
- Pagare il restante all'agenzia (consiglio di comprare anche i pacchetti assicurativi aggiuntivi).

Tuttora non riesco a spiegare come mi sento. E' una sensazione che bisogna vivere per capire!


20 Marzo 2014

Il plico dall'agenzia è arrivato!
Dentro ho trovato tutte le istruzioni per ottenere il visto, la fattura dell'agenzia, i documenti da portare in Ambasciata per il rilascio del visto e una brochure del programma Au Pair.
Ho aspettato qualche giorno durante i quali ho elaborato tutto e chiamato l'agenzia per avere ulteriori dettagli.
Dopo aver avuto la certezza circa i passi successivi ho compilato il Visa Application che è online.
Bisogna rispondere ad un sacco di domande, alcune sono divertenti (del tipo: Avete mai partecipato alla tortura di altri individui? Sei un terrorista? ...sì, certo come no...), altre sono noiose (ad esempio: il lavoro precedente, quello attuale (se avete mai lavorato o lavorate), il percorso di studi, i dettagli sulla vostra famiglia, contatti ecc).
E 'un po' lunga come application, è possibile decidere di modificarlo e completarlo in un secondo momento, ma io consiglio di farlo tutto subito.
Poi è il momento di prendere appuntamento all'Ambasciata degli Stati Uniti.

SUGGERIMENTO : Non c'è alcun bisogno di essere nervosi. Potete sempre contattare il vostro rappresentate locale o l'ufficio di Londra tramite email. Io ho sempre scelto la seconda opzione, li reputo molto efficienti.
Dovreste avere tutte le istruzioni necessarie per la compilazione del Visa Application. In caso contrario, chiamate il vostro RL o chiedete supporto ad altre Au Pair! Sono tutte gentilissime e disponibili, proprio perché anche loro hanno vissuto o stanno vivendo la vostra stessa ansia!


28 Marzo 2014

Arrivata all'Ambasciata di Milano alle 08:35, il mio appuntamento era alle 09:00. Purtroppo c'era una coda lunghissima! Meno male che c'era il sole!
Sono riuscita ad entrare solo dopo un'ora e mezza: alle 09:50!
Indovinate quando sono uscita fuori? Alle 10:00.
Ci sono voluti solo 10 minuti per fare il visto! Incredibile!
L'ambasciata può essere un luogo che mette soggezione. Siate rilassati e tutto andrà bene. I militari all'esterno dell'edificio sono davvero utili, potete chiedere informazioni a loro se avete dei dubbi.
Quel pomeriggio ricevetti un'email da parte dell'Ambasciata:

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha rilasciato il documento relativo alla vostra domanda di visto al nostro corriere DHL . In media, ci vogliono 1-2 giorni lavorativi per la spedizione dal momento in cui si riceve questo avviso.

Wow !
Già fatto?
Fantastico!

Il mio countdown ufficiale inizia ora: mancano 80 giorni!



Aggiornerò presto il blog.
Se avete domande non esitate a chiedere!

:)

giovedì 30 gennaio 2014

n.18 - Follow your dream or play it safe?


« Be yourself. Not be who people think you are.»
- G. Sessa




In this post I'm going to talk about our dreams, dreams that often become our goals, and sometimes they keep being alive only in our minds.
In both of this case we are winners, because at least we have a dream.
It happens that people who have not one, they try to look for it through their friends, their parents, their brothers or sisters.
The truth is our dreams can born only inside us, and if we haven't them, maybe it means that we already have everything we need.

As time passes, dreams reflect what we want to do when we grow up, and we often find ourselves in front of a choice: choosing for a stable and safe job or following the dream, doing what we love?
It's always a tough decision. Sometimes you can stress yourself out, trying to pick which is the best for you, asking advice to who know you for a life, and going back to the square one, because who can take the decision is only us.
I don't judge anyone, either the choices made. I think we do what we feel, what make us happy. 
Before act, we feel stuck, because we are afraid to do a mistake, and regret it in the future.
First, all the experience we do, can come in handy for our projects and in several situations;
Second, we can change our position when we want, doing more sacrifices and believe in us more than ever. I've known a 35-years-old woman, who quit her job as lawyer because she understood it wasn't a suitable job for her, and she decided to take a second degree in pedagogy. Indeed she told me that she has always felt this feeling inside that made her understand it wasn't the right way. Plus she was a really good lawyer, but is also true that she's good in everything. For that it was hard to make a decision. (A/N. A really strong personality);
Third, if you take a choice and after few years you understand it was the wrong one, you can change in a short time. 

The rule number one is: Believe in yourself.
You need to be the first person to believe in and trust your feelings!

On the contrary, who chooses to follow the dream path doesn't have to be afraid to doesn't find a job, to waste time, to change minds on the way, to think that will never earn money enough for living.
Just do it! 
But if the worst comes to the worst, you tried! 
You can be proud of you in any case.
Trying to reach our dream can't be a waste of time! Never can be! It will be always an uphill road!
There will be always a result. Especially a moral one.
You don't be afraid if other people don't agreed with you, they aren't you. Perhaps they can think to know what is the best for you, but they don't.
Only you can know it.
Only you can make this choice.

The rule number two is: make a choice is the first thing of which you have to be proud.
It means that you want only the best for your life.

That's the moment in which we discover who we really are, and what we really want for our future.
We take our risks. We grow up, no matter the age, you never stop growing.
Eventually we have to, and the impact can be shocking.
But we have always our dreams that keep us alive and full of hopes for a better future.

The last rule but not the least is: don't give up your dreams. Let your imagination run. Always.
You can always get better.



«Stay Hungry, Stay Foolish»
- S. Jobs





domenica 4 agosto 2013

n.16 - Amare se stessi è l'inizio di un lungo viaggio

«Accetta ciò che sei, amalo, celebralo, e proprio in quella celebrazione inizierai a vedere l’unicità degli altri, l’incomparabile bellezza 
di ogni essere umano.»
- Osho


La solitudine è un sentimento che percepiamo essere negativo.
La solitudine ci fa paura, e ci rende vulnerabile.
In realtà La Solitudine è colei che ci aiuta a conoscerci in fondo, ad amarci e accettarsi per quello che siamo.
Per quanto il concetto possa essere paradossale La Solitudine è alla base di qualsiasi nostra relazione.

Solamente se impariamo ad amare noi stessi, potremo tenere l'Amore altrui sul palmo della mano senza romperlo, lasciandolo vivere e crescere senza egoismo o gelosie, senza insicurezze o fragilità.
Se siamo forti, tutto ciò che ci circonda lo diventerà;
Se siamo positivi, viviamo ogni giornata con un sorriso;
Se siamo orgogliosi di noi stessi, possiamo creare grandi cose;
Se siamo sicuri, diventiamo roccia davanti alle intemperie.
Se ci sentiamo belli, anche le persone ci vedranno come tali;
Se ci sentiamo felici, i momenti di tormento saranno solo i punti dei periodi dopo i quali ne creeremo altri nuovi.
Se non abbiamo paura, affronteremo ogni cambiamento con la voglia di fare sempre meglio.

La Solitudine è un'amica.
La Solitudine ci aiuta a comprenderci.
La Solitudine non va temuta, ma va tenuta per mano anche in mezzo agli altri.
La Solitudine non va vissuta in silenzio, ma va riempita dei nostri sogni e speranze, nutrita del nostro Essere e Apprezzarla come parte di Noi.



«Amare se stessi è il prezzo da pagare per poter Amare gli altri.»
G. Sessa



martedì 30 aprile 2013

n.15 - Mi persi, chissà dov'ero

«Li vedevo muoversi  come marionette e credersi Dio...»




Guardai in alto nel cielo
se solo Dio sapesse cosa si prova a sentirsi così piccoli
forse ci avrebbe resi più grandi.
Ma ne saremo stati all'altezza se già guardiamo le cose dall'alto in basso, nonostante di grande non abbiamo niente?
La risposta è tacitamente data dal nostro atteggiamento e ancora più perfidamenta dalla nostra natura.
Soltanto la vita ancora si meraviglia di quanta bellezza ed enormità ci circondano.

Perdendomi nel blu dell'universo, le stelle invisibili mi osservano e penso che in fondo non sappiamo cosa significa vivere.



«Credersi, non significa esserlo.»

giovedì 28 febbraio 2013

n.14 - Sì, viaggiare!

 «Sì viaggiare
evitando le buche più dure,
senza per questo cadere nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente viaggiare
rallentare per poi accelerare
con un ritmo fluente di vita nel cuore
gentilmente senza strappi al motore.
E tornare a viaggiare
e di notte con i fari illuminare
chiaramente la strada per saper dove andare .
Con coraggio gentilmente, gentilmente
dolcemente viaggiare.»
L. Battisti 


La storia ci ha fatto il dono di tanti paesi e stati diversi tra loro, che oggi possiamo goderci solamente immaginando quel che quelle strade e quei posti hanno vissuto nel passato.

Viaggiare è sinonimo di libertà, senza spazio né tempo.
Viaggiare ti fa apprezzare le cose belle della vita, ti fa incosciamente mettere in paragone il tuo Stato con un altro, valutando i pro e i contro che ognuno ha da offrire.
Viaggiare è un momento importante, di riflessione e di crescita. Non è solo uno stacco dalla routine, è qualcosa di molto più profondo e sentito.
E' qualcosa che ti cambia, e mai in modo negativo.
Viaggiare ti da modo di imparare lingue diverse, culture diverse, vivere abitudini diverse, e posti diversi di grandezza diversa.

Basta pensare a Milano e a New York: la differenza sostanziale, e in questo caso tra Italia e America e non le singole città, sta proprio nella grandezza...nella grandezza dei pensieri, degli edifici, dei parchi. Non è né negativo né positivo, sono solo realtà diverse. Ma visitare determinati Stati ti rende cosciente delle differenze che esistono nel mondo.

Prendiamo ad esempio Roma e Parigi: la prima è ricca di storia e passato, non c'è bisogno di ascoltare, basta guardare. Parigi invece anch'essa racconta ma bisogna saper ascoltare, non solo vedere. Parigi è particolare, ti trasporta e rende magico anche un piccolo chiosco.

Quel che bisogna fare per godersi appieno un luogo o una città nuova ai nostri sensi è mai scordare quel che ha vissuto...l'esperienza sarà ancora più suggestiva, è quel che ti lascerà dentro sarà indelebile.



«Il mondo è un libro, e chi non viaggia legge solo una pagina. »
Sant’Agostino

giovedì 22 novembre 2012

n.10 - La musica

La musica, esattamente non saprei la prima volta che l'ho sentita, toccata, desiderata. 
So per certo che mi accompagna da sempre lungo la mia strada tra esperienze, conoscenze, abitudini.
In qualche modo ogni ricordo, ogni momento è legato ad una canzone in particolare, ad un genere particolare, o solamente ad un motivo fischiettato nella testa nato da chissà dove nella fantasia.

La musica è più di un'insieme di note.
E' sensazione, è passione, è anima, è mente. Ma è anche bocca, è mani, è gambe. 
La crea l'uomo con strumenti diversi, in luoghi diversi, con persone diverse, con spirito diverso.
Ci si sorprende quando si producono suoni in armonia tra loro, creando così un universo parallelo, formato solamente dai sentimenti e dalle emozioni.

La musica è arte.
E' colore, è fantasia, è infinita.
Senza musica il mondo non avrebbe mille sfumature, non avrebbe un ritmo differente a seconda del periodo vissuto.
In qualche modo in ogni attimo nella mente ci si crea un sottofondo musicale adatto. 
Si dipinge la vita di colori diversi, mischiandoli, cancellandoli; controllando noi il Suo mondo.

La musica è espressione.
E' gesti, è parole, è frasi.
Rispecchia il nostro stato d'animo. Quando si è tristi, lo è anche Lei. Quando si è felici, lo è anche Lei.
Ci emoziona quando le parole danno vita alle note, che toccano le corde nel nostro corpo e le fanno vibrare d'amore per Lei.

La musica è compagnia.
E' consolazione, è speranza, è grinta.
Quando si vuole restare soli e lontani dal mondo, Lei ci è sempre accanto. Ci culla tra le sue braccia e ci fa sentire al sicuro, in quel mondo di colori e sfumature dove i sogni e le speranze nutrite hanno realmente un senso.

La musica è vita.
E' amore, è gioia, è un dono.
Ci riempie l'anima di calore, e ci fa esplodere di note per spaccare i limiti tra suoni e realtà.


venerdì 14 settembre 2012

n.5 - Paura della solitudine

«E se tu sarai solo, tu sarai tutto tuo.»

Leonardo Da Vinci



Questa citazione di Da Vinci calza a pennello con il significato che do io alla solitudine.
Cos'è in generale la solitudine?
E' uno stato di isolamento in cui un soggetto si ritrova per sua volontà o per quella altrui, tramite l'emarginazione.
L'essere umano in sé ha la caratteristica di esser indipendente, non ha bisogno di elementi complementari, caso mai aggiuntivi sì. Riesce a badare a se stesso, a vivere senza per forza avere la necessità di qualcun'altro. D'altronde bastano un cuore che batte e dei polmoni che funzionano per poter vivere.
Quello che invece si va cercando è la compagnia, perché i pensieri che si affollano nella mente umana sono troppi per non essere condivisi. 
Così nascono gli amici, così ci si affida alla propria famiglia, con la quale c'è un legame particolare e non paragonabile, così ci si innamora.
Un dilemma che le relazioni creano è la dipendenza ad esse. L'uomo che ha le sue abitudine, introducendo legami nella sua vita, fa anch'essi entrar parte della sua consuetudine, che con il passare del tempo non riesce più a fare a meno e anzi, nel caso in cui questo legame un giorno o l'altro venga a mancare, l'uomo ne sentirebbe la mancanza non riuscendo più a ritrovare un equilibrio nella sua quotidianità.

Ho definito un uomo generico, senza prendere in considerazione la sua psiche, che invece è importante per definire una sua ipotetica reazione.
Uomo - o donna che sia, che non è mai stato abituato a passare del tempo solo con se stesso, senza essere vincolato ad una relazione d'amore, si sentirà perso senza il suo partner.
Perché?
Perché essendo poco sicuro di sé, e caratterialmente fragile, una persona tende a concentrare tutte le sue energie sul proprio compagno - o compagna che sia, isolandosi dai rapporti esterni come l'amicizia, e vivendo una relazione a due. 
Spero non sia necessario sottolineare che è un'abitudine sbagliata, e anche se i due partner sostengono di sentirsi completi e soddisfatti in una relazione del genere, non bisogna e non ci si deve isolare. Altrimenti, una volta che la relazione finisce, la persona che ha messo tutto se stesso e si è focalizzato totalmente nella storia ne uscirà ancora più debole e sola perché senza più una persona su cui concentrarsi e condividere i momenti o i weekend.
Ebbene, bisognerebbe riuscire a passare più tempo con se stessi (come detto anche nel post n.2), perché bisogna esser capaci di star da soli e sentirsi a proprio agio perché siamo nati così, siamo nati soli, siamo nati indipendenti.
Non si deve pensare di essere un fallimento se un qualsiasi rapporto, di una qualsiasi natura non vada bene o non ha funzionato, è la vita, e bisogna andare avanti...anche da soli, essere capaci di cavarsela senza l'aiuto di nessuno.

Chi invece ha vissuto anni senza una relazione d'amore, che passa del tempo da sola e anzi, sente il bisogno dei suoi spazi e si gestisce il suo tempo così come si ritiene più soddisfatto, è una persona sicura di sé, che si rispetta, si vuole bene e non teme di restare sola.
La vita non è fatta per l'angoscia e la depressione.
La vita è respirare l'anima del mondo, sentirsi esplodere di energia, volare in alto, e ad ogni picchiata risalire su, dove il panorama ti toglie il fiato mentre guardi il mondo dall'alto in basso.



« La solitudine è indipendenza: l'avevo desiderata e me l'ero conquistata in tanti anni. Era fredda, questo sì, ma era anche silenziosa, meravigliosamente silenziosa e grande come lo spazio freddo e silente nel quale girano gli astri.» 

Hermann Hesse




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martedì 11 settembre 2012

n.2 - Il tempo è la migliore medicina...

Si dice che il tempo sia la migliore medicina, ma una persona con il cuore in frantumi quanto può sentirsi confortata da questa frase?
Il tempo è un periodo troppo indefinito, e infinito...ci si può sentire meglio dopo un mese, dopo un anno o due, e in quel momento che ti senti andare a pezzi e morire dentro, pensare di star male ancora per così tanto tempo non fa altro che aumentare la forza di gravità, fino a sentirti completamente a terra.

Quindi si cerca di trovare un altro rimedio, qualcosa di più immediato, qualcosa che riesca a toglierti l'angoscia che si è impossessata di te, e la soluzione arriva quando una sera, ti imbatti in quel tuo amico per cui avevi una cotta alle medie, e lui si comporta con fare gentile e amichevole. In quel momento pensi solamente a volerti sentire amata e desiderata ancora, inconsciamente non ti rendi conto che lo stai facendo solo per dimenticare un'altra persona. Sembra che ti piaccia davvero, che ti fa sentire bene e a tuo agio.
La verità è che riesce a farti scordare che il tuo cuore e a pezzi, e vuoi solamente continuare a sentirti così. Serena. 

Il problema è capire se è davvero la soluzione adatta. Non sarebbe meglio riuscire a farcela con le proprie forze?
Uscire da una storia non è mai stato facile, eppure la soddisfazione di dire che ci si è riusciti grazie alla propria forza di volontà, grazie agli amici che ti stanno vicino è mille volte più appagante!
Ci sono passata anch'io, e il consiglio che do è quello di resistere, di uscirne vincitori sulle proprie gambe, e state certi che ne uscirete più forti, più sicuri di voi stessi, più coscienti di ciò che volete, di ciò che meritate e di ciò che siete.
Non bisogna mai accontentarsi, non bisogna mai adeguarsi alle circostanze.
Bisogna scegliere la via più difficile.
Come un percorso in bicicletta: i più caparbi vogliono avere la soddisfazione di attraversare una ripida salita, gli altri preferiscono la strada più semplice...