mercoledì 16 aprile 2014

n.22 - 60 days left! What to do before leaving? - Mancano 60 giorni! Cosa fare prima della partenza?

- Versione Italiana in fondo al post


60 days left for leaving!
Time is running, for real!

In these days I am really focusing on the visits to do before the X date.
I am realizing that I am a super organized person, I really like having all under control.

I am gonna share my "to do" list before departure:
  • Pay agency;
  • International Driver's License;
  • Doctor control visit;
  • Blood test;
  • Dentist;
  • Various specialist visits.
For the record, all the visits are more expensive than paying the agency!
It's important to do all the checks you need before the departure! It's true that you will have the insurance there (if you will decide to add extra-money for being covered by insurance also for the dentist for example), but better doing everything in your own country.

I made also a "to buy" list, but this changes for each of us. 
One thing I bought is the TSA luggages: http://www.tsa.gov/traveler-information/baggage-locks
I didn't want to find my luggage destroyed once arrived in the USA. The TSA locks help in case the security has to check inside our luggages, if after a scanning, it seems we have something "suspected"
inside.

Moreover you could need plug adaptors. 
My advice is to ask to your host family if they already have them before buying them. 
Also a lot of girls have doubts about bringing contact lens.
You can bring your contact lens on your hand luggage, but you've to put the solution in your hold luggage!
About the birth control pills, if any of you have doubts just contact me on Skype (ID: sweetjuls93) or write your email address in a comment, I will contact you!

Regarding of the hairdryer or towels, usually your family will provide them for you! Don't be afraid to ask them any questions before buying something that you will find once reached the host family!

Another question I raised up is: 
"If I pay in advance the agency, will I have more chances to get a direct flight?"
I'm going to report you what exactly the agency replied to me:

"Your flight is booked based on what the best option our flights coordinator can get at the time. Because we have several departure dates every month we aren't able to book your flight too far in advance so your flight will not be booked until towards 15-20 days before your departure We always try to get a direct flight if there is the option but it just depends on what our flights coordinator can get at the time of booking."

"And what about the return flight? If will I decide to stay in America for the 13th month will I have to pay it by myself?"

"Au Pair in America will pay your return flight for you, you just need to contact our US office towards the end of your year and they will book and pay for your return flight for you."


I know sometimes we think that we ask stupid questions, but better having all for sure that something unknown!


As soon as possible I will post other details about the first steps for joining the program, the gift for the kids, and other curiosity!

:)



Mancano 60 giorni!
Il tempo stringe!

In questi giorni mi sto concentrando sulle visite da fare prima del giorno "X".
Mi sto rendendo conto di essere una persona super organizzata, mi piace avere tutto sotto controllo.

Condividerò con voi la mia lista "to do" prima della partenza:
  • Pagare l'agenzia,
  • Patente Internazionale;
  • Visita medica di controllo;
  • Esami del sangue;
  • Dentista;
  • Visite da vari specialisti (se necessario).
Per la cronaca, sono più costose tutte le visite che neanche la quota dell'agenzia!
E ' importante fare tutti i controlli necessari prima della partenza! E' vero che in America si avrà l'assicurazione  se si decide di aggiungere soldi in più per essere coperti dall'assicurazione anche per il dentista, per esempio), ma è meglio fare tutto nel proprio paese.

Ho fatto anche una lista "to buy", ma questa cambia per ognuno di noi .
Delle cose che ho comprato sono i bagagli con chiusura TSA: http://www.tsa.gov/traveler-information/baggage-locks
Non vorrei trovare il bagaglio distrutto una volta arrivata ​​negli Stati Uniti. Le chiusure TSA servono nel caso la sicurezza debba controllare all'interno dei nostri bagagli, se dopo una scansione, sembra ci sia qualcosa di "sospetto".

Inoltre potreste avere bisogno degli adattatori di corrente.
Il mio consiglio è di chiedere alla famiglia ospitante se già li hanno, prima di acquistarli.
Oltre a ciò un sacco di ragazze hanno dubbi sul portare con sé le lenti a contatto.
Potete portare le vostre lenti a contatto nel bagaglio a mano, ma dovrete invece imbarcare la soluzione per le lenti!
A proposito delle pillole anticoncezionali, se qualcuna di voi ha dei dubbi basta contattarmi su Skype (ID: sweetjuls93) o lasciate il vostro indirizzo e-mail in un commento, vi contatterò io!

Per quanto riguarda il phon o gli asciugamani, di solito ve li fornirà la vostra famiglia!
Non abbiate paura di far loro domande prima di acquistare qualcosa che troverete una volta che li avrete raggiunti.

Un'altra domanda che ho sollevato è:
"Se pago in anticipo l'agenzia, avrò più possibilità di ottenere un volo diretto?"
Vi copio esattamente la risposta dell'agenzia:

" Il volo è prenotato in base all'opzione migliore che il nostro coordinatore voli potrà ottenere al momento della prenotazione. Poiché abbiamo varie date di partenza ogni mese, non siamo in grado di prenotare il volo troppo in anticipo, che non sarà prenotato fino a 15-20 giorni prima della partenza. Cerchiamo sempre di ottenere un volo diretto se c'è la possibilità, ma dipende solo da ciò che il nostro coordinatore di voli riesce a ottenere al momento della prenotazione."

"E per quanto riguarda il volo di ritorno? Se deciderò di rimanere in America per il 13° mese dovrò pagarlo io?"

"Au Pair in America pagherà il volo di ritorno per te, basta contattare il nostro ufficio degli Stati Uniti verso la fine del tuo anno e saranno loro a prenotare e pagare il volo di ritorno per te."


So che a volte pensiamo di fare domande stupide, ma meglio avere tutto chiaro che rimanere coi dubbi!

Appena possibile posterò altri dettagli riguardanti i primi passi per l'adesione al programma, il regali per i bambini, e altre curiosità!

:)



domenica 6 aprile 2014

n.21 - Lack of constancy, how to be determined? - Mancanza di costanza, come essere determinati?


- Versione Italiana in fondo al post



Recently, someone asked me:
"How do I keep myself so determined? Tell me your secret!"
I answered:
"Well, my secret is: I am following my dream."
"And what is your dream?"
"Create my future."


Basically, you need to understand where you want to be in ten years.
Have you a project? If you want to make it come true, you can.


First Step - Believe in yourself, in your abilities.
How many times do we ask advices about our plans to other people? How many times do we need to feel that we are on the right way?
Another secret is: only you know what you want.
Other people can say what they think, agree to or don't. In both of cases, it doesn't matter. It's important only what you think, what you want, and what you believe in.
The decisions that change your life are the most frightful, and most of the times you can count only on yourself. But you are enough and it's all you need for making your dreams come true.
Be strong. Be brave.

Second Step - Write down your goals.
Thinking about your goals, saying them aloud and writing them down are three completely different ways in which you can realize what you really want.
All of them are little steps that make your dreams more and more real.
For each goal write the path you want to follow for achieving it.
The way can be long, you need to be patient because for some goals you need time for realizing them, but the result will be satisfying!

Third Step - Be determined! 
Actually this step is the first of all, but of course if you will decide to start your plan is obvious that you will be determined!
The constancy arises when you want with all your strengths something, till you keep on wanting it, you will never be inconstant!
If you are inconstant it means that you are not doing what you really want or you haven't found it yet!

Fourth Step - Don't be afraid! 
It will be normal fighting against difficulties and some issues during your path. Don't be afraid to face them!
Once you start your path never look back! Always look forward!
I'm a very optimistic person, and I love thinking about a sentence that maybe you will like it to you too:

"No peaks without valleys"


Now, just
Start your journey!


:)




Recentemente, qualcuno mi ha chiesto:
"Come fai ad essere sempre così determinata? Dimmi il tuo segreto!"
Ho risposto così:
"Il mio segreto è: sto seguendo il mio sogno."

"E qual è il tuo sogno?"
"Crearmi un futuro."

In pratica, devi capire dove vuoi essere tra dieci anni.
Hai un progetto? Se vuoi avverarlo, puoi farlo.


Primo Step - Credi in te stesso, e nelle tue abilità.
Quante volte chiediamo consiglio sui nostri progetti ad altre persone? Quante volte abbiamo bisogno di sentirci sicuri di essere sulla strada giusta?
Un altro segreto: solo tu sai cosa vuoi.
Le altre persone possono dire ciò che pensano, essere d'accordo o meno. In entrambi i casi, non importa. Ciò che è importante è solamente quello che pensi tu, cosa vuoi tu e in cosa credi.
Le decisioni che ti cambiano la vita sono le più spaventose, e la maggior parte delle volte puoi solamente contare su te stesso. Ma tu sei sufficiente, sei tutto ciò di cui hai bisogno per rendere i tuoi sogni realtà.
Sii forte, sii coraggioso.

Secondo Step - Scrivi i tuoi obiettivi.
Pensare ai tuoi obiettivi, dirli ad alta voce e metterli per iscritto sono tre modi completamente diversi con cui puoi realizzare cosa vuoi davvero.
Tutti e tre sono piccoli passi che rendono i tuoi sogni sempre più reali.
Per ogni obiettivo scrivi il percorso che vuoi seguire per raggiungerlo.
La strada può essere lunga, devi essere paziente perché alcuni traguardi c'è bisogno di tempo per raggiungerli, ma il risultato sarà appagante!

Terzo Step - Sii determinato!
In realtà questo step è il primo di tutti, ma certamente se decidi di cominciare un percorso è ovvio che tu sia determinato!
La costanza nasce quando vuoi qualcosa con tutte le tue forze, fin quando continuerai a volerlo non sarai mai incostante!
Se sei incostante significa che non stai facendo quello che vuoi realmente o non hai ancora trovato la tua via!


Quarto Step - Non aver paura!
Sarà normale dover combattere contro delle difficoltà e dei problemi durante il tuo cammino. Ma non avere paura di affrontarli!
Una volta che cominci il tuo percorso non guardare mai indietro! Guarda sempre avanti!
Sono una persona molto ottimista, e amo pensare ad una frase che forse piacerà anche a voi:


"Non ci sono vette senza valli"


Ora,
Cominciate il vostro viaggio!


:)




venerdì 4 aprile 2014

n.20 - Why become an Au Pair? - Perché diventare un Au Pair?

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Why become an Au Pair? Which are the advantages?

After the high school or university, young people often don't know what to do next.
We haven't clear idea, because of a lot of reasons, and it depends on our different paths.
Everyone had to make choices, changed plans, changed school and places where to live.
And there's a moment when you feel confused and lost. My advice is: traveling!

But there's also the problem of the money, being afraid of wasting time. Well, a great compromise is: become an Au Pair!
Each State has its own rules about being an Au Pair.
I invite you to give a look on this website: http://www.aupair-world.co.uk/ (change language in the nav bar).
In this website you could see the requirements you need for being an Au Pair in each State. You can also starting your research of a host family through this website, but be careful because the most of the families don't want join in an agency
You can do a match without an agency, expect if you want go to the USA. 
You need an agency, here you can find a list of official agencies: http://j1visa.state.gov/participants/how-to-apply/sponsor-search/?program=Au%20Pair
You can also decide to find a family before contacting an agency!

Now, let's see the advantages of this opportunity:
  1. Travel in a different country;
  2. Improve your ability with children;
  3. Make new friends from all the world;
  4. Take educational courses (if you want);
  5. Experience a new way of life;
  6. Share your culture with another family;
  7. Improve your English (or other language) skills.
I think this is a chance that happens only once in a lifetime. And if you can, you have to take it at once!

There are also disadvantages, but I like to call them "challenges": you will live far from home, you will fight against the homesick (call your Au Pair friends that can understand you very well), you could feel not really part of your host family, you can feel tired to work so much.
My big advice is: fight. Growing up! Thinking every minute, every moment that you are so lucky to have this opportunity, you don't have to waste it. Try to enjoy your new life, your new friends, and try to move on with the problems. Talk with your host family (which you have to choice carefully), they are your new reference point if you need anything! 
Don't be afraid to talk! You must!
I decided to insert a family picture for a reason. Being an Au Pair doesn't mean only taking care of children, it's also being part of a new, wonderful, family!

So, be strong if you want change your present and create your future. Take a deep breathe and leaving for a new adventure! 

Good luck!

I will post soon.
If you have further questions, please ask!

:)






Perché diventare un Au Pair? Quali sono i vantaggi?

Dopo la scuola superiore o l'università i giovani spesso non sanno quali passi compiere. Non si hanno le idee chiare, a causa di vari motivi che dipendono dai diversi percorsi intrapresi.
Ognuno ha dovuto fare delle scelte, cambiare progetti, scuole e città.
E c'è un momento in cui ci si sente confusi e persi. Il mio consiglio è: viaggiare!

Purtroppo ci si pone il problema del denaro insufficiente, o di aver paura di perdere tempo. Sicuramente un ottimo compromesso è: diventare un Au Pair!
Ogni Stato ha le proprie regole per diventare una ragazza alla pari.
Vi invito a dare un'occhiata a questo sito: http://www.aupair-world.it/ 
In questo sito potete vedere i requisiti necessari per essere un Au Pair in ciascuno Stato. Se volete, potete anche iniziare da subito la ricerca di una host family tramite questo sito web, ma attenzione perché la maggior parte delle famiglie non vogliono passare tramite un'agenzia!
Ma si può benissimo fare il match senza agenzia, questa regola non è valida nel caso in cui si voglia partire per gli Stati Uniti.
In questo caso si ha bisogno di un'agenzia, qui potete trovare una lista di agenzie ufficiali: http://j1visa.state.gov/participants/how-to-apply/sponsor-search/?program=Au % 20pair
Si può anche decidere di trovare prima una famiglia e poi contattare l'agenzia!

Ora, vediamo i vantaggi di quest'opportunità:

  1. Viaggiare in un paese diverso;
  2. Migliorare le tue abilità con i bambini;
  3. Fare nuove amicizie provenienti da tutto il mondo;
  4. Partecipare a corsi di formazione (se si vuole);
  5. Provare un nuovo modo di vivere;
  6. Condividere la tua cultura con un'altra famiglia;
  7. Migliorare il tuo inglese (o un'altra lingua).

Penso che questa sia una possibilità che capita solo una volta nella vita. E se si ha l'occasione, la si deve cogliere al volo!
Ci sono anche degli svantaggi, ma mi piace chiamarli "sfide": vivere lontano da casa, combattere contro la nostalgia di casa (chiamate i vostri amici Au Pair che sono in grado di capirvi molto bene), potreste non sentirvi realmente parte della vostra famiglia ospitante, ci si può sentire stanchi di lavorare così tanto.
Il mio grande consiglio è: lottate. Crescete! Pensate ogni minuto, ogni momento che siete così fortunati ad avere questa opportunità da non doverla sprecare.
Provate a godersi la vostra nuova vita, i nuovi amici, e cercate di superare i problemi che vi si presentano. Parlate con la famiglia ospitante (che si deve scegliere con attenzione), sono il vostro nuovo punto di riferimento se avete bisogno di qualsiasi cosa!
Non abbiate paura di parlare! Dovete farlo!
Ho deciso di inserire una foto di famiglia per un motivo. Essere un Au Pair non significa solo prendersi cura dei bambini, significa anche far parte di una nuova, meravigliosa, famiglia!

Quindi, siate forti se volete cambiare il presente e creare il vostro futuro. Fate un respiro profondo e partite per una nuova avventura!

Buona fortuna !

Aggiornerò presto!
Se avete ulteriori domande, chiedete pure!

:)


sabato 29 marzo 2014

n.19 - Become an Au Pair in America

- Versione Italiana in fondo al post





In the last post I talked about following our
dreams, and it's the choice I made few months ago.
I took a great decision for my future: I decided to become an Au Pair in America.

I felt the need of changing something in my life, I felt the need to grow up, to be stronger than ever.
Suddenly it was clear what I had to do.

December 2013

I decided to contact an agency which, once paid, becomes your sponsor for the USA.
My agency is APIA: Au Pair In America.
The local representatives are really kind and helpful,  they support you step by step, as people in the main office in London.

The first thing to do is: take an appointment with the agency.
You need an agency for working legally in the USA as Au Pair.

My local representative gave me the appointment for two months later (a lot of times in which I decided to work as babysitter): February 2014.
In the meantime I spent my time filling my online application. It was pretty fun actually, I can't say the same for all the bureaucratic files: passport, criminal records, high school diploma, medical form (doing all necessary vaccinations such as tuberculosis) and references of mom for whom I worked as babysitter.

February 2014

Finally the day has come!
I went to the agency, I took no documents (because I already completed my application online) but only money for letting start the selection process (180€), after few questions and checked my online application I did a psychological test, really really simple and there's not a right or wrong answer, it is useful for testing our consistency and personality.
Everything was perfect!
I came back home and I couldn't wait to receive the confirm that my profile was online. I waited only one day. They did everything very quickly.


TIP: My advice is to prepare all the documents you need before the first interview, then the process will be faster!
I did only one interview in all the period.

I was so excited!
Time for picking a host family. Was it so simple?
I waited only 5 days before the first family came forward. It was amazing! They were from Washington DC with two beautiful kids, 8 years old and 11 years old.
The host mom was very kind to me. We did two Skype call, I felt as they were the right one! 
Could I be so lucky?
After the last call, she told me that they chose another Au Pair. 
I was really sad about their decision, because I really liked that family. I am still in touch with the host mom, because she treated me in a lovely way.
Then I waited about one week before another family contacted me. It wasn't the right one. I felt this.
So I waited again.
I was really afraid that nobody would contact me. It's a common fear.
I want to guarantee to everybody that there's the right family for you! You will leave sooner or later, don't be afraid!

TIP: Make a nice video and letter for the host family is the most important thing. They really love videoclips and funny stuffs! Be creative!

15th March 2014

I got in touch with 4 families up to this day.
The fifth comes during the afternoon. They are from Metro Detroit, a suburb of Detroit in Michigan.
I run to open my email, and I am surprise when I see that the email is all in Italian!
I figure out that the host mom is Italian like me, she teaches Italian in the University of Michigan, but the rest of the family only speak English (fortunately).
We set a Skype call for that evening, and during the call also my parents had the opportunity to speak to her in Italian. We felt like if we knew for ages!
The host dad is so sweet as well. They have four kids: the younger she is 2 years old and the oldest she is 9 years old, the other two are both male! Two girls and two boys! So nice!
I prompt loved the spirit of their house and the fact that I would be their first Au Pair!
I understood that it was the right one!
We both chose each other at the first Skype call!
We decided to MATCH!
...with my departure date, that they decided to anticipate it later (the agency had already sent me the package with the Placement Letter in which there was the wrong date, but it's fine they prompt sent me the right one by email. About the DS2019 document is valid up to 30 days early those that are on it.).

So, my departure date is: 16th June!

On next Monday I logged in my profile and I saw new changes. I could see the placement information, the address of the family and its application.
The next step were:
- Get Visa,
- Get International Driver's license
- Pay the agency

Still now I can't explain how I feel. It's a feeling that you have to try for understanding!


20th March 2014

The package from the agency has arrived!
Inside I found all the instructions for getting the visa, agency invoice, documents to give to the US Embassy and an Au Pair Brochure.
I waited sometimes for processing everything and calling the agency for having further details.
After be sure about the next steps I started to fill my VISA application, it's online!
A lot of questions, some of them are funny (like: have you ever joined in torturing people? Are you a terrorist?...yes, right...) other ones are boring (like: previous job, actual job (if you had or have one), your education, details about your family, contacts etc.).
It's a little bit long as application, you can decide to edit it later, but I advice to do it at once.
Then it's time to take an appointment to the US Embassy!

TIP: Don't be nervous about anything. You can always email your local representative for every doubts or also email the London Office. I've always chose the second option. They are really efficient. 
About Visa Application you should have all the instructions you need. Otherwise make a call to your LR or asking support to other Au Pair! They are really useful and kind, especially they can understand your anxiety!


28th March 2014

I arrived in front of the Embassy at 8:35am, my appointment was at 9:00am. Unfortunately there was a long queue!
I entered only after one hour and half: at 9:50am!
Guess when did I go out? 10:00am
It took only 10 minutes for doing the visa! Unbelievable. Fortunately it was sunny!
The Embassy can be a "scaring" place. It's not. Be relaxed, and breathe deep. The soldier are really useful, you can ask information to them if you have doubts.
That afternoon I received an email by the Embassy:

The U.S. Department of State Consulate has released document related to your Visa application to our courier DHL. On average, it takes one to two business days for the shipment to be available from the time you receive this notice.

Wow!
Already done?
Amazing!

My official countdown starts: 80 days left!



I will post soon.
If you have any questions please ask!

:)





Nel post precedente ho parlato di inseguire i propri sogni, ed è proprio la scelta che ho fatto qualche mese fa.
Ho preso una grande decisione per il mio futuro: ho deciso di diventare un Au Pair in America.
Ho sentito il bisogno di un cambiamento nella mia vita, ho sentito il bisogno di crescere, di indipendenza e di essere più forte che mai.
Improvvisamente era chiaro quello che dovevo fare.

Dicembre 2013

Ho deciso di contattare un'agenzia che,una volta pagata, diventa il tuo sponsor per gli USA .
La mia agenzia è APIA: Au Pair in America .
I rappresentanti locali sono molto gentili e disponibili, ti supportano passo per passo, come il personale che lavora nella sede principale a Londra.

La prima cosa da fare è: prendere un appuntamento con l'agenzia.
Avete bisogno di un agenzia per lavorare legalmente negli Stati Uniti come Au Pair.

La mia rappresentante locale mi diede appuntamento per due mesi dopo (davvero un sacco di tempo, durante il quale decisi di lavorare come babysitter ed accumulare ore con i bambini): febbraio 2014 .
Nel frattempo spesi del tempo a riempire la mia application on-line. E 'stato abbastanza divertente in realtà, non posso dire lo stesso per tutte le pratiche burocratiche: passaporto, casellario giudiziario, diploma di scuola superiore, medical form (fare tutte le vaccinazioni necessarie, ho dovuto fare il test Mantoux perché l'ultimo era troppo datato), patente e le referenze di tutte le mamme per i quali ho lavorato come baby sitter.

Febbraio 2014

Finalmente il giorno è arrivato!
Mi sono recata in agenzia, non ho portato con me nessun documento (perché avevo già completato la mia domanda on-line), ma solo i soldi per far avviare il processo di selezione (180 €).
Dopo alcune domande e aver controllato la mia domanda on-line ho fatto un test psicologico davvero molto semplice a cui non c'è risposta giusta o sbagliata, serve solamente a testare la coerenza e personalità del candidato.
E' andato tutto alla perfezione!
Sono tornata a casa e non vedevo l'ora di ricevere la conferma che il mio profilo era online. Ho aspettato un solo giorno. Hanno fatto tutto molto velocemente.


SUGGERIMENTO: Il mio consiglio è quello di preparare tutti i documenti necessari prima del primo colloquio, così il processo sarà più veloce!
Ho fatto solo un colloquio in tutto l'arco di tempo.

Ero così emozionata!
Si poteva dare il via alla ricerca della host family. Era così semplice?
Cominciai a chiedere ad altre Au Pair dopo quanto tempo la prima famiglia si fosse fatta sentire, avevo la paura che nessuno si sarebbe interessato al mio profilo.
Ho aspettato solo 5 giorni prima che una famiglia si fece avanti.
La famiglia era incredibile! Erano di Washington DC e avevano due bellissimi bambini: 8 anni e 11 anni.
La host mom era gentilissima e dolcissima. Abbiamo fatto due chiamate con Skype, e ebbi la sensazione che fosse la famiglia giusta!
Potevo essere così fortunata da averla trovata al primo colpo?
Dopo l'ultima chiamata però lei mi comunicò che avevano scelto un'altra ragazza alla pari.
Ero davvero triste per quella decisione, perché mi piacevano davvero, mi ero già affezionata. Anche se successivamente realizzai che era anche l'entusiasmo e l'emozione del "processo di selezione" che mi aveva parecchio esaltato.
Sono ancora in contatto con la host mom, mi ha trattata in un modo impeccabile.
Poi ho aspettato circa una settimana prima che un'altra famiglia si mettesse in contatto. Non era quella giusta. Lo percepii.
Così aspettai ancora.
Avevo davvero paura che nessuno si sarebbe più messo in contatto con me. E' una paura comune.
Ma ci tengo ad assicurare tutti che lì fuori c'è la famiglia giusta per voi! Partirete prima o poi, non abbiate paura!

SUGGERIMENTO: Fate un bel video e una lettera di presentazione che colpisca, è la cosa più importante del vostro profilo. Le famiglie amano i video e cose divertenti! Siate creativi!


15 Marzo 2014

Fino a questo giorno si erano messe in contatto con me quattro famiglie.
La quinta arriva quel pomeriggio. E' una famiglia di un sobborgo di Detroit nel Michigan.
Corro ad aprire la mia email, e rimango sorpresa quando vedo che l'email è interamente in italiano!
Scopro che la host mom è italiana come me e insegna italiano presso l'Università del Michigan, ma il resto della famiglia parla solo inglese (per fortuna).
Organizziamo una Skype call per quella sera, durante la quale anche i miei genitori hanno l'opportunità di parlare con lei in italiano. Sembrava ci conoscessimo da sempre!
Anche l'host dad è dolce. Hanno quattro figli: la più piccola ha 2 anni e la più grande 9 anni, gli altri due sono entrambi maschi di 6 e 8 anni. Due bambine e due maschietti! Perfetto!
Ho subito amato lo spirito che vive in casa loro e il fatto che io sarei la loro prima Au Pair!
Ho capito che era quella giusta! Questa volta ho potuto anche confrontare le emozioni provate rispetto alla prima famiglia sentita. Non c'è confronto. Sicuramente questa è quella adatta a me!
Entrambi ci siamo scelti alla prima Skype call!
E abbiamo deciso di fare il MATCH!
...e la mia data di partenza, che in un secondo momento hanno deciso di anticipare (l'agenzia mi aveva già inviato il plico con la Placement Letter in cui c'era la data sbagliata, ma mi hanno subito inviato quella giusta tramite email. Invece il documento DS2019 è valido fino a 30 giorni prima delle date indicate sullo stesso).

Quindi, la mia data di partenza è: il 16 giugno!

Il lunedì successivo collegandomi al mio profilo ho visto le nuove modifiche apportate dall'agenzia. Potevo vedere le informazioni del placement, l'indirizzo della famiglia e la sua application.
I passi successivi sono:
- Ottenere il visto,
- Ottenere la licenza di guida internazionale,
- Pagare il restante all'agenzia (consiglio di comprare anche i pacchetti assicurativi aggiuntivi).

Tuttora non riesco a spiegare come mi sento. E' una sensazione che bisogna vivere per capire!


20 Marzo 2014

Il plico dall'agenzia è arrivato!
Dentro ho trovato tutte le istruzioni per ottenere il visto, la fattura dell'agenzia, i documenti da portare in Ambasciata per il rilascio del visto e una brochure del programma Au Pair.
Ho aspettato qualche giorno durante i quali ho elaborato tutto e chiamato l'agenzia per avere ulteriori dettagli.
Dopo aver avuto la certezza circa i passi successivi ho compilato il Visa Application che è online.
Bisogna rispondere ad un sacco di domande, alcune sono divertenti (del tipo: Avete mai partecipato alla tortura di altri individui? Sei un terrorista? ...sì, certo come no...), altre sono noiose (ad esempio: il lavoro precedente, quello attuale (se avete mai lavorato o lavorate), il percorso di studi, i dettagli sulla vostra famiglia, contatti ecc).
E 'un po' lunga come application, è possibile decidere di modificarlo e completarlo in un secondo momento, ma io consiglio di farlo tutto subito.
Poi è il momento di prendere appuntamento all'Ambasciata degli Stati Uniti.

SUGGERIMENTO : Non c'è alcun bisogno di essere nervosi. Potete sempre contattare il vostro rappresentate locale o l'ufficio di Londra tramite email. Io ho sempre scelto la seconda opzione, li reputo molto efficienti.
Dovreste avere tutte le istruzioni necessarie per la compilazione del Visa Application. In caso contrario, chiamate il vostro RL o chiedete supporto ad altre Au Pair! Sono tutte gentilissime e disponibili, proprio perché anche loro hanno vissuto o stanno vivendo la vostra stessa ansia!


28 Marzo 2014

Arrivata all'Ambasciata di Milano alle 08:35, il mio appuntamento era alle 09:00. Purtroppo c'era una coda lunghissima! Meno male che c'era il sole!
Sono riuscita ad entrare solo dopo un'ora e mezza: alle 09:50!
Indovinate quando sono uscita fuori? Alle 10:00.
Ci sono voluti solo 10 minuti per fare il visto! Incredibile!
L'ambasciata può essere un luogo che mette soggezione. Siate rilassati e tutto andrà bene. I militari all'esterno dell'edificio sono davvero utili, potete chiedere informazioni a loro se avete dei dubbi.
Quel pomeriggio ricevetti un'email da parte dell'Ambasciata:

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha rilasciato il documento relativo alla vostra domanda di visto al nostro corriere DHL . In media, ci vogliono 1-2 giorni lavorativi per la spedizione dal momento in cui si riceve questo avviso.

Wow !
Già fatto?
Fantastico!

Il mio countdown ufficiale inizia ora: mancano 80 giorni!



Aggiornerò presto il blog.
Se avete domande non esitate a chiedere!

:)

giovedì 30 gennaio 2014

n.18 - Follow your dream or play it safe?


« Be yourself. Not be who people think you are.»
- G. Sessa




In this post I'm going to talk about our dreams, dreams that often become our goals, and sometimes they keep being alive only in our minds.
In both of this case we are winners, because at least we have a dream.
It happens that people who have not one, they try to look for it through their friends, their parents, their brothers or sisters.
The truth is our dreams can born only inside us, and if we haven't them, maybe it means that we already have everything we need.

As time passes, dreams reflect what we want to do when we grow up, and we often find ourselves in front of a choice: choosing for a stable and safe job or following the dream, doing what we love?
It's always a tough decision. Sometimes you can stress yourself out, trying to pick which is the best for you, asking advice to who know you for a life, and going back to the square one, because who can take the decision is only us.
I don't judge anyone, either the choices made. I think we do what we feel, what make us happy. 
Before act, we feel stuck, because we are afraid to do a mistake, and regret it in the future.
First, all the experience we do, can come in handy for our projects and in several situations;
Second, we can change our position when we want, doing more sacrifices and believe in us more than ever. I've known a 35-years-old woman, who quit her job as lawyer because she understood it wasn't a suitable job for her, and she decided to take a second degree in pedagogy. Indeed she told me that she has always felt this feeling inside that made her understand it wasn't the right way. Plus she was a really good lawyer, but is also true that she's good in everything. For that it was hard to make a decision. (A/N. A really strong personality);
Third, if you take a choice and after few years you understand it was the wrong one, you can change in a short time. 

The rule number one is: Believe in yourself.
You need to be the first person to believe in and trust your feelings!

On the contrary, who chooses to follow the dream path doesn't have to be afraid to doesn't find a job, to waste time, to change minds on the way, to think that will never earn money enough for living.
Just do it! 
But if the worst comes to the worst, you tried! 
You can be proud of you in any case.
Trying to reach our dream can't be a waste of time! Never can be! It will be always an uphill road!
There will be always a result. Especially a moral one.
You don't be afraid if other people don't agreed with you, they aren't you. Perhaps they can think to know what is the best for you, but they don't.
Only you can know it.
Only you can make this choice.

The rule number two is: make a choice is the first thing of which you have to be proud.
It means that you want only the best for your life.

That's the moment in which we discover who we really are, and what we really want for our future.
We take our risks. We grow up, no matter the age, you never stop growing.
Eventually we have to, and the impact can be shocking.
But we have always our dreams that keep us alive and full of hopes for a better future.

The last rule but not the least is: don't give up your dreams. Let your imagination run. Always.
You can always get better.



«Stay Hungry, Stay Foolish»
- S. Jobs





sabato 14 dicembre 2013

n.17 - Non sono un tipo romantico

Ho deciso quest'oggi di aggiornare il blog con una one-shot, ovvero un breve racconto riguardante sempre tematiche inerenti a occasioni che ci troviamo a vivere durante le nostre giornate.
Non aggiungo altro.

Buona lettura.

“Si trovarono a una ventina di iarde uno dall'altra, e il suo apparire era così improvviso, ch'era ormai impossibile evitare il suo sguardo. Subito i loro occhi s'incontrarono e a ciascuno il viso avvampò del più intenso rossore. Egli ebbe un vero e proprio soprassalto e per un attimo sembrò immobilizzato dalla sorpresa.”
<Mio Dio.> Alzo lo sguardo annoiato da tanto romanticismo. Mi avevano consigliato di leggere un classico di Jane Austen, per integrare la mia interpretazione sul palco di un’amore davvero molto simile a quello raccontato dalla famosa autrice britannica.
Il problema è che non sono affatto un tipo romantico, non lo sono mai stato. Recitare è un dono, una passione, e mi diverto ad entrare in personaggi totalmente diversi dalla mia reale personalità.
<Un fan della Austen?> volto di scatto la testa verso la figura femminile seduta al mio fianco, non mi ero accorto della sua presenza.
<Tutt’altro, oserei dire.> la vedo alzare un sopracciglio, capendo che mi stavo per inoltrare in tante delle discussioni già avute in precedenza con i Pro-Jane. <Non sono molto romantico.> mi affretto ad aggiungere, giusto per sottolineare che il disgusto era per un fattore soggettivo e non era niente che riguardasse lo stile della scrittura piuttosto che la forma.
<Oh.> accenna un sorriso comprensivo <Una spiegazione sensata.> i suoi occhi tornano a posarsi sul libro che tiene tra le mani, mentre i miei ne approfittano per cogliere i particolari di lei. Mora, occhi scuri o almeno così mi sono sembrati, corporatura normale, dai colori posso scommettere sia del Sud. Sposto poi gli occhi sul verde del parco che ci circonda.
<Almeno non sei uno di quelli che preferisce vedere direttamente il film.> aggiunge tenendo sempre lo sguardo sulle pagine davanti a lei.
Rido. <No, non sono uno di quelli.>
Ritorna il silenzio tra di noi, durante il quale comincio a nutrire una certa simpatia per la giovane al mio fianco. Mi volto nuovamente ad osservarla nello stesso istante lei posa gli occhi su di me. Sorride imbarazzata da quello scambio di sguardi, e ritorna a porre attenzione sul libro, che chiude e infila nella sua enorme borsa nera a tracolla. La vedo alzarsi, per un attimo la voglia di afferrarle la mano e trattenerla prevale. Stringo a pugno la mano trattenendomi, quasi a sentir male.
Di nuovo i suoi occhi mi guardano <Buona giornata.> mi sorride, e tentenna un attimo <Continua a leggerlo> sposta lo sguardo su “Orgoglio e Pregiudizio” <E’ davvero un bel libro.> detto ciò si avvia per la sua strada, attraversando il viale alberato del parco Sempione.
Io inerme, rimango a fissarle la schiena che piano piano si allontana.
Qualcosa dentro di me mi spinge a rincorrerla, a chiederle almeno il suo nome, non che poi ci possa fare chissà cosa, effettivamente. Mi sento stupidamente confuso e sopraffatto da emozioni contrastanti.
Per un attimo visualizzo il nostro primo appuntamento, seduti uno di fronte all’altra, in modo tale da poterla vedere arrossire in qualsiasi momento, e non guardarla di sottecchi.
Il battito del mio cuore è accelerato, così come il mio respiro.

********

Con una fretta indescrivibile poso il libro della Austen nello zaino, che indosso e mi precipito verso di lei, che ora è solo un puntino lontano.
Corro con il fiato corto, corro così veloce che gambe e braccia non sono coordinate, e talvolta i piedi sembrano non aderire al terreno.
Quando la sua figura diventa ben chiara, la vedo svoltare a sinistra alla fine del parco, decelero forzatamente, con gambe indolenzite e la milza dolorante; dalla bocca fuoriescono versi di dolore e frustrazione. Continuo a correre malgrado tutto. Svolto anch’io a destra ed eccola ferma al semaforo in attesa del verde.
Mi avvicino a lei e mi fermo solo quando arrivo al suo fianco, causandole quasi un infarto. Mi guarda allarmata con una mano sul petto. Mi avrà preso per pazzo.
<Scusami...> dico col fiatone, cercando di rendermi comprensibile <Scusami, io...non so...il tuo nome.>
Scatta il verde, la gente ci supera, e lei con mio conforto rimane lì davanti a me, e non me ne capacito. Che motivo avrebbe una persona di rimanere in compagnia di una persona che sembra completamente fuori di testa.
<Mi hai...corso dietro?> mi guarda perplessa, ne ha tutte le ragioni.
La guardo, annuisco. <Lo so che ti sembrerà una pazzia, ma...te l’ho detto: non sono un tipo romantico. Eppure, mi ritrovo qui di fronte a te, dopo una corsa che mi ha sfinito...> le sorrido imbarazzato dalla situazione, ma soprattutto dal mio comportamento, sono sorpreso più di quanto lo sia lei.
<Amanda.> mi sorride. 
Quello stesso sorriso che mi ha spinto a inseguirla, quel peso al petto che solamente ora se n’è andato.
<Edoardo. Piacere Amanda.> le stringo la mano, sorridendole mentre ripeto il suo stupendo nome.
<Bel nome!> diciamo all’unisono, e scoppiamo a ridere imbarazzati entrambi.
Il semaforo torna rosso, le macchina riprendono a scorrere veloci per la strada e ricomincia a formarsi intorno a noi un mucchio di pedoni in attesa del via.
<Io, sto andando a mangiare qualcosa in un bar. Vuoi unirti a me?> chiede un pò insicura, sorprendendomi sempre di più della sua reazione positiva nei miei confronti.
Io mi illumino <Ne sarei felice.>
Così ritorna il verde, e noi attraversiamo la strada. Per scansare un pedone le sfiora una mano. E’ fredda a confronto della mia calda a causa della corsa fatta qualche secondo prima.
Durante la strada ci scambiamo qualche sguardo, alcuni di sottecchi altri mentre parliamo di argomenti comuni. Lei è al quinto anno di psicologia all’Università Statale in pieno centro, ma non è originaria di Milano, si è trasferita dalla Puglia, dove tuttora vivono i suoi genitori. Convive con tre ragazze, una di loro è una sua grande amica con la quale è venuta da Taranto.
Io le racconto della mia carriera di attore di teatro, della mia vita da single e che convivo con un collega. Scopro che abbiamo cinque anni di differenza, lei ha venticinque anni e io trenta.
<Anche tu hai origini del Sud?> mi chiede una volta seduti al bar davanti al nostro pranzo.
<Sì, i miei genitori sono Siciliani, ma sono nato a Milano.>
<Sicilia dove?>
<Palermo.>
Annuisce e sgrana gli occhi meravigliata mentre manda giù il boccone che ha in bocca. <Bellissima! Ci sono stata una volta...ricca di storia. Mi ha davvero sorpresa.>
Rido del suo entusiasmo. <Concordo.>
Rimaniamo in silenzio per un pò, e vedo che mi scruta attentamente. <Quindi, non sei romantico ma nel gesto di prima rivelava tutt’altro. Insomma, ormai non capita più di vedere un ragazzo che rincorre una ragazza che neanche conosce solo per....delle sensazioni.> dice, cercando le parole giuste per esprimere il suo pensiero <Colpa di Jane Austen?> mi sorride prendendomi in giro.
<Sai, credo proprio di sì.> rido rispondendo alla sua battuta <Non lo so, non credo sia colpa di nessuno, piuttosto è merito tuo.>
La guardo, vedo che lei fa lo stesso cercando di capire se io stia scherzando o sia serio, e nel momento in cui comprende che sono sincero, arrossisce poggiando le posate.
<Ti piace il sushi?> le chiedo.
Annuisce <Da morire.>
<Posso offrirti una cena domani sera?>
Resta un attimo in silenzio, sorridendomi. <Con piacere.>

********

<Mi scusi, è libero?> mi risveglio dai miei pensieri, e alzo lo sguardo sull’uomo di fronte a me che aspetta una mia risposta.
<Certo.> dico un pò turbato.
Sono ancora seduto sulla panchina, non mi sono alzato, non l’ho inseguita, non ci sto pranzando assieme. Non la sto guardando arrossire né sorridere.
Sono rimasto solo con le mie illusioni e speranze.

Forse se l’avessi inseguita davvero avrei scoperto in lei la persona giusta.
Non l’avrei mai saputo se non avessi preso una scelta.
Solo noi possiamo decidere del nostro futuro, della nostra vita.
Il punto è: siamo disposti a rischiare e renderci vulnerabili?
Me ne sarei pentito? E se avessi perso un’occasione speciale? Volevo recitare per il resto della mia vita?

Mi alzo e volto la testa dove lei si è incamminata, penso di vederla in lontananza. Voglio essere quell’uomo che la invita fuori a cena, quell’uomo che non gli importa di risultare un pazzo o ridicolo.
Voglio essere l’uomo con il quale pranzerà in un bar e accetterà un invito a cena.
Voglio crearmi un’occasione nella vita.
E sperando sia lei che i miei occhi scorgano, comincio a correre.




Grazie a tutti coloro che hanno letto questa one-shot e a coloro che commenteranno.


Ne approfitto per augurarvi delle buone feste e un buon 2014.


domenica 4 agosto 2013

n.16 - Amare se stessi è l'inizio di un lungo viaggio

«Accetta ciò che sei, amalo, celebralo, e proprio in quella celebrazione inizierai a vedere l’unicità degli altri, l’incomparabile bellezza 
di ogni essere umano.»
- Osho


La solitudine è un sentimento che percepiamo essere negativo.
La solitudine ci fa paura, e ci rende vulnerabile.
In realtà La Solitudine è colei che ci aiuta a conoscerci in fondo, ad amarci e accettarsi per quello che siamo.
Per quanto il concetto possa essere paradossale La Solitudine è alla base di qualsiasi nostra relazione.

Solamente se impariamo ad amare noi stessi, potremo tenere l'Amore altrui sul palmo della mano senza romperlo, lasciandolo vivere e crescere senza egoismo o gelosie, senza insicurezze o fragilità.
Se siamo forti, tutto ciò che ci circonda lo diventerà;
Se siamo positivi, viviamo ogni giornata con un sorriso;
Se siamo orgogliosi di noi stessi, possiamo creare grandi cose;
Se siamo sicuri, diventiamo roccia davanti alle intemperie.
Se ci sentiamo belli, anche le persone ci vedranno come tali;
Se ci sentiamo felici, i momenti di tormento saranno solo i punti dei periodi dopo i quali ne creeremo altri nuovi.
Se non abbiamo paura, affronteremo ogni cambiamento con la voglia di fare sempre meglio.

La Solitudine è un'amica.
La Solitudine ci aiuta a comprenderci.
La Solitudine non va temuta, ma va tenuta per mano anche in mezzo agli altri.
La Solitudine non va vissuta in silenzio, ma va riempita dei nostri sogni e speranze, nutrita del nostro Essere e Apprezzarla come parte di Noi.



«Amare se stessi è il prezzo da pagare per poter Amare gli altri.»
G. Sessa